arch. Raimondo De Paula Associazione di Protezione Civile "Falchi del Sud" - Napoli
Ilaria Tarantino Unità Cinofila Partenopea - Napoli
Marco Tomas Associazione di Protezione Civile "Falchi del Sud" - Napoli
Incendio di tronco: quando brucia una singola pianta cava e secca e quando la causa d’innesco e per lo più da un fulmine.
Incendi di terreno: interessano lo strato superficiale del sottobosco.
Questi due tipi di incendi possono continuare per giorni o settimane e costituiscono i 3/4 di tutti gli incendi di bosco.
Incendio pieno detto anche fuoco totale, fuoco di corona o fuoco di sommità: ha inizio sempre dall’incendio di terreno ed è caratterizzato dalla forte intensità delle fiamme, le quali possono precedere la sommità delle piante anche di 20 o 30 metri, si è osservato che l’incendio alla chioma non può esistere senza l’incendio di terra, quindi anche per questo tipo di incendio occorre concentrare l’impegno e le quantità d’acqua sempre per fuoco di terra.
I LIQUIDI RITARDANTI
L’uso dei liquidi ritardanti è specifico per l’AIB (antincendio boschivo).Le sostanze più utilizzate sono i fosfatio i cloruri di ammonio che non sono fitotossici.
Si tratta di sostanze che vengono aggiunte all’acqua e agiscono sulla tensione molecolare superficiale dell’acqua, rallentandone la discesa lungo i tronchi degli alberi.
Possono essere :
- A MEDIO TERMINE Þ viscosanti
- A LUNGO TERMINE Þ gelificanti
Inibiscono la combustione (azione chimica sul legno).
I ritardanti possono essere utilizzati con i Canadair, gli elicotteri o le cisterne.
La quantità media di acqua necessaria per spegnere un incendio per metro quadro di terreno è di circa 115/120 l/mq; i quantitativi varieranno ovviamente in base al tipo di materiale che sta bruciando. Ad esempio nel caso di stoppie diventa di 20 l/mq, mentre con alberi ad alto fusto si dovrà utilizzare un quantitativo pari a 200 l/mq.



