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Gli estinguenti

a cura di :
arch. Raimondo De Paula Associazione di Protezione Civile "Falchi del Sud" - Napoli
Ilaria Tarantino Unità Cinofila Partenopea - Napoli
Marco Tomas Associazione di Protezione Civile "Falchi del Sud" - Napoli


L’ACQUA

L’acqua è l’elemento estinguente più noto e più facile da reperire. La sua azione si basa soprattutto sul raffreddamento del combustibile. Nel campo degli estintori portatili comunque l’acqua è in netto calo come agente estinguente, perché a parità di peso le altre sostanze presentano un’efficacia e un’affidabilità maggiori anche a temperature sotto zero (l’acqua a 0° congela rendendo inutilizzabile l’estintore).

Gli estintori idrici si utilizzano prevalentemente suincendi di classe A in assenza di corrente elettrica.

L’acqua è controindicata per lo spegnimento di incendi di classe B, perché generalmente ha un peso specifico maggiore di quello dei combustibili liquidi (l’acqua precipiterebbe al di sotto del liquido infiammabile, senza intaccare i processi di combustione che avvengono in superficie). In taluni Casi proprio per l’inappropriato utilizzo dell’acqua si è avuti il tracimamento del combustibile liquido dai contenitori, con susseguente propagazione delle fiamme.

Sugli incendi di classe C (gas), questo elemento naturale il più delle volte risulta inadatto.

È addirittura vietato sui fuochi di classe D (metalli) che possono reagire violentemente al contatto.

Ci sembra corretto sottolineare che spesso l’acqua viene utilizzata non già per un attacco diretto all’incendio, bensì per produrre un’efficace opera di raffreddamento su serbatoi e bombole, valida a ridurre pressioni o tensione dei vapori.

Analoga efficacia si riscontra utilizzandola per raffreddare muri o pilastri che, a determinate temperature, possono deformarsi e perdere la loro resistenza statica

 

LIGHT WATER

Acqua chimica più leggera delle benzine. L’uso di sostanze che rendono l’acqua più leggera dei combustibili liquidi e quindi efficace per lo spegnimento di questi ultimi.

 

LE SCHIUME

Non è azzardato dire che quasi tutti hanno scherzato qualche volta con le bolle di sapone. Ebbene la bolla "stentava" a precipitare al suolo in ragione del suo basso peso specifico di poco superiore a quello dell’aria. Tante bolle messe insieme rappresentano una schiuma. Proprio perché a basso peso specifico, le schiume possono essere utilizzate per l’estinzione dei fuochi di liquidi infiammabili su cui riescono a galleggiare. Risulta intuitivo che il principale effetto estinguente, in questo caso, è il soffocamento (la schiuma isola il combustibile dall’aria). Specie nella prima parte di "attacco all’incendio" comunque, è necessario che la schiuma sia versata in abbondanza sulle fiamme, in maniera tale da produrre una consistente coltre (almeno 10 cm di spessore) che non si dissolva rapidamente per effetto del calore.

In termini antincendio ricordiamo due tipi di schiuma:

a) chimica la produzione della schiuma avviene lasciando reagire del solfato di alluminio con un acido;
b) meccanica si forma per miscelazione forzata e turbolenta del liquido schiumogeno con un gas, solitamente inerte, introdotto a pressione nell’estintore stesso.


Volendo esemplificare i due processi di produzione con un esempio, per la schiuma chimica valga quanto succede in un bicchiere contenente una base acquosa con bicarbonato, nel momento i cui si aggiunge succo di limone. Per la schiuma meccanicail riferimento è la vasca da bagno piena d’acqua dentro la quale si è lasciato cadere del bagnoschiuma. La schiuma in questo caso si produrrà in maniera anche consistente solo quando con le mani eserciteremo un vigoroso "sbattimento" della miscela in superficie, per consentire all’aria di inglobarsi nel liquido e formare le bolle.

Bisogna anche ricordare che esistono delle lance antincendio particolari che per effetto meccanico producono schiuma utilizzando liquido schiumogeno e acqua premiscelati. Il risultato si ottiene sfruttando alcuni accorgimenti costruttivi della lancia che consentono all’aria di inglobarsi in maniera turbolenta ai liquidi anzidetti.

Avendo le schiume una componente acquosa sussistono limitazioni d’uso alle basse temperature così come se ne vieta l’utilizzo in presenza di elettricità o su fuochi di classe D.


L’ANIDRIDE CARBONICA o BIOSSIDO DI CARBONIO

È un gas più pesante dell’aria. Inerte nei processi di combustione, viene utilizzato come estinguente al fine di soffocaree raffreddarele fiamme.

L’anidride carbonica viene compressa negli estintori, di tipo estremamente robusto, ad una pressione di 70 bar circa, così da liquefarla.

Le bombole, con ogiva colorata in grigio, sono provviste di un comando a volantino o a grilletto che, una volta azionato, lascia fuoriuscire il CO2 da un cono diffusore volutamente realizzato in materiale isolante e poco adatto alla trasmissione del calore; nel nostro caso del freddo, visto che in fase di erogazione l’anidride carbonica ritorna allo stato gassoso producendo un repentino abbassamento della temperatura evidenziata dalla formazione di neve carbonica.

Trattandosi di un gas, il CO2 trova particolare impiego in ambienti confinati, su fuochi di classe A, B e C.

Bisogna prevedere la possibilità che le materie investite dall’estinguente in questione, per effetto delle bassissime temperature, possano subire uno shock termico. Particolare attenzione presterà l’operatore per evitare accidentali contatti con l’estinguente, cosa che potrebbe provocare "lesioni da freddo". Dopo ogni utilizzo è necessario ventilare l’ambiente in cui si è agito, evitando la permanenza nel locale dove è stato utilizzato il CO2, anche se generalmente l’incendio dovrebbe essere domato prima che si raggiungano concentrazioni tali di anidride carbonica da essere pericolose per l’uomo. All’aperto e specie nelle giornate ventilate l’utilizzo del CO2 risulta infruttuoso.

Il biossido di carbonio non presenta limitazioni d’uso in presenza di elettricità, ma potrebbe non risultare efficace su incendi di classe D.


LE POLVERI

Gli estintori a polvere sono molto usati. Buoni pressoché per tutte le classi di incendio, sono facili da usare e non contengono sostanze tossiche.

La loro azione estinguente si realizza soprattutto persoffocamentodi fiamme; l’azione i raffreddamento è modestissima, come anche quella di separazione meccanica delle braci.

Gli estintori di questo tipo contengono polveri diverse a seconda del campo d’impiego preminente.

Bicarbonato di sodio e potassio(classi di fuoco B e C); fosfato ammonico (classe A, B, C); polveri dicloruro di sodio e potassio(classe D).

Alle polveri di base si aggiungono altri prodotti come il solfato tricalcico, il silicone e gli stearati metallici che rendono le polveri stesse scorrevoli e idrofughe.

La pressurizzazione dell’estintore avviene con gas inerte (di solitoazoto) che garantisce l’espulsione delle polveri da un ugello o da una manichetta corta.

Le polveri generalmente possono essere impiegate anche in presenza di elettricità, ma deve essere specificato sull’etichetta dell’estintore.

Le polveri pur non essendo tossiche o corrosive è necessario evitarne un uso eccessivo (rischio di saturazione), soprattutto negli ambienti chiusi, poiché si potrebbero creare problemi di respirazione o di irritazione delle prime vie aeree e agli occhi.


GLI IDROCARBURI IDROGENATI

Gli estintori agli idrocarburi idrogenati contengono delle sostanze chimiche pressurizzate che fuoriescono attivando il meccanismo di erogazione.

Meglio noti come Halon, gli alogenati agiscono chimicamente sulla combustione in quanto sono dei catalizzatori negativi della reazione fuoco.

Le sigle più conosciute che hanno contraddistinto per molto tempo questi estinguenti sono halon 1211 e halon 2402 definito fluobrene.

Attualmente sono allo studio prodotti similari alternativi, poiché i composti alogenati sono stati banditi data la loro riscontrata pericolosità per lo strato di ozono stratosferico, alla stregua di tutti i CFC.

Schema riassuntivo dei tipi di estinguenti e delle loro principali azioni:

Raffreddamento
Soffocamento
Inibizione chimica
Impianto elettrico
Separazione braci
Acqua
SI
SI
-
NO
SI
Schiuma
SI
SI
-
NO
-
CO2
SI
SI
-
SI
-
Polvere
-
SI
SI
SI
SI
Sabbia
-
SI
-
NO
SI
Halon
SI
-
SI
SI
-

 

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