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Autoaccensione ed autocombustione

a cura di :
arch. Raimondo De Paula Associazione di Protezione Civile "Falchi del Sud" - Napoli
Ilaria Tarantino Unità Cinofila Partenopea - Napoli
Marco Tomas Associazione di Protezione Civile "Falchi del Sud" - Napoli



In Italia, per delle condizioni di temperatura e umidità, non esistono incendi boschivi dovuti ad autocombustione o autoaccensione. L'origine principale è di tipo doloso o colposo.

Vediamo quali sono invece i combustibili possono accendersi per autocombustione.

OLI GRASSI + OSSIGENO  Þ  ACCENSIONE IMMEDIATA
SEGATURA + OSSIGENO (liquido)  Þ  candelotto di dinamite.
FIENO, LEGUMI  Þ  se sono umidi si avvia un processo di fermentazione che produce calore e che può causare autocombustione.

In generale tutta la cellulosa (che ha T. di A. tra 30° e 60° C.) prende fuoco con molta facilità.

I vegetali contengono circa il 60% di cellulosa e quindi sono facilmente infiammabili.

 

Metalli

FOSFORO BIANCO 
ALLUMINIO PURO
POTASSIO
Þ  in presenza di Ossigeno esplodono e prendono fuoco a contatto con l'aria.

 




Il FOSFORO BIANCO, ALLUMINIO PURO o POTASSIO non possono essere spenti con l'H2O ed il trasporto i questi materiali avviene a BAGNO D'OLIO per evitare il contatto con l’aria. Quindi se un camion che trasporta questi particolari solidi ha un incidente e sono visibili perdite di olio, in breve tempo è possibile l’esplosione del contenuto.

 

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